Il Consiglio Migranti, nato a Rho nel 2005 ai tempi dell’Amministrazione guidata dall’allora Sindaco Paola Pessina, ha compiuto vent’anni e ha celebrato l’anniversario con un evento speciale. La serata si è svolta domenica 23 febbraio 2025 all’Auditorium di via Meda e ha rappresentato un’occasione non solo per festeggiare, ma anche per cercare nuovi volontari, con l’obiettivo di proseguire le tante iniziative avviate e guardare al futuro.
Emanazione del Comune di Rho, il Consiglio riunisce migranti che hanno scelto di impegnarsi al servizio delle persone giunte in città da diversi Paesi del mondo, ma anche dei rhodensi stessi. A presiederlo, da 14 anni, è Angela Kilat, ucraina di origine, che nel corso del tempo ha acquisito la cittadinanza italiana, di cui va molto fiera.
“Abbiamo avviato azioni di sostegno con diverse iniziative, dalle lezioni di italiano all’aiuto per predisporre il curriculum vitae e cercare lavoro o per attivare le procedure necessarie a ottenere le cure sanitarie. Abbiamo un mercatino per distribuire vestiti e giocattoli e forniamo supporto per chi ha bisogno di aiuto nell’acquisto di farmaci o beni essenziali – ha raccontato Angela Kilat –. Quando tre anni fa è scoppiata la guerra in Ucraina e sono arrivati qui tanti profughi, abbiamo organizzato corsi di lingue e altre forme di aiuto per facilitarne l’integrazione sul territorio. Io stessa, in passato, ho sperimentato l’utilità della scuola di italiano per stranieri. Oggi forniamo anche aiuto legale, supporto per i servizi sanitari e molto altro”.
Le offerte raccolte attraverso numerose iniziative hanno permesso di aiutare famiglie di varie nazionalità e anche italiani in stato di necessità. Gli eventi pensati per favorire l’interazione tra culture diverse sono proseguiti con laboratori per i più piccoli. Lo Spazio Bimbi, nato per consentire alle mamme prive di supporti familiari di affidare temporaneamente i propri figli ad altre persone per svolgere commissioni, si sta evolvendo verso nuove proposte interculturali. Il Consiglio Migranti ha inoltre promosso corsi di disegno, canto, teatro e percorsi di conoscenza della città e del territorio per favorire la piena inclusione.
Il Consiglio, che coinvolge persone provenienti da Argentina, Perù, El Salvador, Ucraina e Moldavia, si basa sull’impegno volontario. Oggi è alla ricerca di nuove persone disposte a collaborare, per garantire il ricambio generazionale e avviare nuovi progetti. Il nucleo storico non si tira indietro, ma c’è bisogno di aiuti e, soprattutto, di giovani, anche italiani.
Un momento significativo per discuterne è stato lo spettacolo “La vita l’è bela_a parlare coi limoni”, che si è tenuto la sera del 23 febbraio all’Auditorium di via Meda alle ore 21. Alla serata ha partecipato anche la Banda dei sindaci “Gente in comune”, uno dei gruppi che hanno aderito all’ultimo festival delle culture. Nello stesso evento, l’Associazione culturale Oasi, che collabora costantemente con il Consiglio Migranti, ha festeggiato i suoi primi dieci anni di attività. L’ingresso era a offerta libera.
