La Fondazione Istituto Geriatrico La Pelucca di Sesto San Giovanni e l’Università degli Studi di Milano-Bicocca hanno siglato una collaborazione inedita per integrare la ricerca scientifica sui linguaggi artistici all’interno delle strutture per anziani. L’accordo prevede l’inserimento in RSA di tirocinanti del Corso di Laurea Magistrale in “Linguaggi artistici per la formazione”, con l’obiettivo di sperimentare nuove metodologie educative e stimolazioni espressive per il benessere degli ospiti.
Ricerca applicata e benessere psicofisico
Il progetto si sviluppa attraverso un percorso di osservazione e progettazione pedagogica. I tirocinanti sono chiamati ad analizzare la quotidianità della struttura per costruire percorsi artistico-espressivi strutturati. Lisa Leoni, la prima studentessa impegnata nel percorso, ha spiegato come pittura, scrittura, musica e racconto possano diventare alternative efficaci al linguaggio verbale, facilitando l’espressione emotiva e la stimolazione cognitiva anche quando le parole risultano difficili da usare.
Un modello unico nel panorama assistenziale
Il direttore generale e sanitario della Fondazione, Giuseppe Minutolo, ha sottolineato l’eccezionalità dell’iniziativa, definendola un “unicum” nel contesto delle RSA. La collaborazione trasforma la struttura in un laboratorio di ricerca sul campo, aggiungendo valore al lavoro quotidiano di educatori e pedagogisti. Paola Usai, referente educativa del Nucleo Alzheimer, ha ribadito come l’impostazione di questo tirocinio di secondo livello sia mirata a generare benefici concreti e misurabili per la qualità della vita dei pazienti.
Gestione dei protocolli e continuità dei servizi
La direzione ha inoltre confermato che la programmazione dei progetti di benessere prosegue senza soste, nonostante la gestione ordinaria di piccoli imprevisti sanitari. Recentemente, un caso circoscritto di pediculosi è stato prontamente affrontato secondo i protocolli interni, senza interferire con le attività di ricerca e le iniziative educative previste per gli ospiti della Fondazione.
