Skip to content
  venerdì 26 Giugno 2026
DI TENDENZA
  • Newsletter
  • Contatti
Quindici News
  • Home
  • News
  • Rubriche
  • Comuni
  • Contatti
  • Newsletter
Quindici News
Quindici News
  • Home
  • News
  • Rubriche
  • Comuni
  • Newsletter
  • Contatti
Quindici News
MilanoRegione LombardiaSalute

Il ‘censimento’ delle zanzare di città. Scienziati in campo a Milano

20 Settembre 2023
FacebookX TwitterPinterestLinkedInTumblrRedditVKWhatsAppEmail

(Adnkronos) – Quale zanzara ha scelto di ‘prendere casa’ in centro città e quale in periferia? Milano presto avrà un ‘censimento’ anche di questi suoi abitanti invisibili seppur rumorosi, o meglio ronzanti. Ci sta pensando un gruppo di ricercatori dell’università Statale di Milano, nell’ambito di un maxi progetto – battezzato Musa (Multilayered Urban Sustainable Action) e finanziato con fondi del Pnrr (Piano nazionale di ripresa e resilienza) – che coinvolge diversi atenei e studia in più dimensioni come trasformare l’area metropolitana di Milano per migliorare il benessere delle persone e la sostenibilità. In questo contesto di interventi nelle aree urbane rientrano anche modalità per evitare che le aree riqualificate, spesso periferiche, siano esposte all’invasione di specie animali e vegetali che possono avere un impatto negativo sulla qualità di vita dei cittadini.  Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), infatti, si spiega in un passaggio della presentazione di questo pezzo di progetto, “anche il fenomeno dell’urbanizzazione incide sull’invasione di animali e di nuove malattie e sull’ulteriore intensificazione di altre, soprattutto malattie virali trasmesse ad esempio dalle zanzare”. Da qui la necessità di sapere di più sulla biodiversità di quelle milanesi. Perché questi insetti hanno preferenze diverse su dove stabilirsi e ‘mettere su famiglia’. “Mentre la maggior parte delle specie di zanzare mostrano una preferenza per specifici tipi di habitat larvali (ad esempio stagni), altre preferiscono colonizzare siti artificiali derivanti dalle attività umane negli spazi urbani o nelle aree riqualificate”, si legge nel documento. Il censimento delle zanzare metropolitane si concentrerà su diversi ambienti e quindi quartieri della città di Milano, “in particolare sulle aree rigenerate – spiega all’Adnkronos Salute Sara Epis, professore associato di Parassitologia e Malattie parassitarie, Dipartimento di Bioscienze UniMi, fra i ricercatori impegnati nel progetto – Si tratta di aree che vengono recuperate, aree che magari erano abbandonate e dove ora sono stati creati nuovi parchi, nuove aree verdi. Ambienti molto belli, dove però ovviamente si possono creare anche stagni, ambienti umidi che favoriscono la presenza di zanzare. Stiamo cercando dunque di monitorare proprio quella che è la biodiversità delle zanzare nell’area milanese, dal centro città fino a contesti periferici”. Dall’Orto botanico di Brera, per citare uno dei punti target, fino al Mind (Milano Innovation District), nell’ex area Expo, “che è una zona molto ricca di zanzare”.  Lo studio, continua Epis, “è partito questa primavera. Per 2 anni faremo questo tipo di attività, ma già l’anno prossimo cercheremo dare un po’ di notizie sulla biodiversità” delle zanzare meneghine. “Al momento si sa veramente poco” al riguardo e “stiamo cercando di capire chi c’è, e qual è il ruolo che questi insetti possono avere anche a livello di eventuale trasmissione di patogeni all’uomo e agli animali. Abbiamo dei siti target su cui ci stiamo concentrando, perché non si può monitorare tutto ovviamente”. Ma non c’è solo questo aspetto di ‘sorveglianza’. “Non studiamo solo la biodiversità, ma cerchiamo anche delle strategie mirate che siano ecocompatibili per il controllo di queste zanzare in ambiente urbano”, illustra l’esperta.  Le attività di questo progetto puntano al miglioramento della qualità ecologica delle aree urbane, anche promuovendo la resilienza di componenti chiave come uccelli, piccoli vertebrati, artropodi, e attraverso la previsione delle potenziali infezioni trasmesse dalle zanzare in diversi scenari cittadini, per arrivare ad avere delle vere e proprie mappe predittive del rischio sanitario per ciascuna area. Gli approcci usati per ottenere la ‘carta d’identità’ delle specie di artropodi presenti nei siti sono sia tradizionali che molecolari. Questi ultimi usano il Dna ambientale (ricavato analizzando e sequenziando campioni per esempio di acqua nel caso delle zanzare).
ZANZARE TIGRE, COREANA E GIAPPONESE – Occhi puntati dunque su quelli che possono essere artropodi invasivi e patogeni emergenti. Epis e il gruppo di ricerca ‘Entopar’ sono coinvolti anche in un altro progetto finanziato con fondi Pnrr, “che riguarda in questo caso un contesto più nazionale, con attività di monitoraggio e studio degli artropodi, in particolare zanzare. Io mi occupo di specie invasive e soprattutto negli ultimi anni stiamo lavorando intensamente per esempio sulla Aedes koreicus”, la zanzara coreana, “e sulla Aedes japonicus”, la zanzara giapponese.  “Queste due specie di zanzare di recente introduzione nel nostro territorio – puntualizza Epis – occupano aree un po’ diverse rispetto alla zanzara tigre, che è considerata più una zanzara urbana. Stanno più in un ambiente collinare fino ad arrivare anche a zone di montagna. E anche loro sono potenziali vettori di patogeni. Entrambe sono arrivate negli stessi anni”.  “La zanzara coreana – osserva l’esperta – ha una grande capacità di adattamento e si è diffusa molto bene nel Nord Italia, perché non teme le basse temperature e soprattutto occupa degli spazi diversi rispetto alla zanzara tigre, quindi competono meno. Mentre la zanzara giapponese è più a focolai: in alcune aree è presente e magari se ne trovano molti esemplari e in altre meno. Ha una distribuzione un po’ più a macchia di leopardo, ma sempre nel Nord Italia, come la coreana. Al momento infatti non ci sono segnalazioni nel Centro e nel Sud Italia di queste due specie di zanzare”.  I primi avvistamenti nel nostro Paese, “per esempio per la zanzara coreana – riporta Epis – risalgono intorno al 2010-2011, ma negli ultimi anni questa specie ha avuto una particolare espansione probabilmente complici anche condizioni climatiche favorevoli”. Effetto climate change? “I cambiamenti climatici sicuramente influiscono – analizza la scienziata – E infatti ci sono anni in cui ci sono meno zanzare proprio perché magari la stagione è stata più secca e quindi hanno più difficoltà a deporre le uova in ambiente acquatico. Soprattutto le zanzare tigre, che hanno bisogno di sottovasi e di presenza anche di piccoli specchi d’acqua. Quest’anno abbiamo avuto anche abbondanti piogge e umidità e sicuramente per le zanzare è stato un buon anno. Un anno prolifico”.  —[email protected] (Web Info)

adnkronossalute
Post correlati
Il Marco Mariani quintet
EventiMilano

Cent’anni di Miles Davis: a Milano il tributo di Marco Mariani

3 Febbraio 2026
MilanoMilano Cortina 2026

Milano Cortina 2026: al Municipio 5 esplode l’ “Onda di Ghiaccio”

3 Febbraio 2026
RozzanoSalute

Rozzano, salute a portata di mano: l’ambulatorio di via Oleandri amplia gli orari

3 Febbraio 2026
Carica altro
    Facebook Twitter

    Quindi News è il portale di informazione di Milano e dell’hinterland. il quindicinale cartaceo è distribuito due volte al mese il martedì nel sud est milanese e nelle metropolitane. 

    La versione PDF è sempre scaricabile da questo sito

    Direttore Responsabile:
    Serena Cominetti
    [email protected]

    Direttore Editoriale:
    Fabio Tucci

    DATI SOCIETARI

    Redazione e Pubblicità 
    Editrice Milanese Srl

    Via Papa Giovanni XXIII, 3
    Peschiera Borromeo (MI)

    Tel. 02 94433055
    CF/PI 07770480965

    EDITORE

    Redazione e Pubblicità 
    Editrice Milanese Srl

    Via Papa Giovanni XXIII, 3
    Peschiera Borromeo (MI)

    Tel. 02 94433055
    CF/PI 07770480965

    ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

    Ricevi gli ultimi articoli di Quindici News

    ISCRIVITI ORA

    # TRENDING

    adnkronosmilanoRegione Lombardiasalutecinisello balsamoComune di RhoRholavoroComune di MilanoComune di MonzahomepageciniselloPolizia localesostenibilitàsegrateLombardiabibliotecalavoricormanoincontro
    © Copyright 2026 Quindici News. Tutti i diritti riservati.
    • Privacy Policy
    • Cookie Policy
    • Cookie Policy (UE)
    Gestisci Consenso Cookie
    Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
    Funzionale Sempre attivo
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
    Preferenze
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
    Statistiche
    L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
    Marketing
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
    • Gestisci opzioni
    • Gestisci servizi
    • Gestisci {vendor_count} fornitori
    • Per saperne di più su questi scopi
    Visualizza le preferenze
    • {title}
    • {title}
    • {title}