La voce di chi soffre e lotta ogni giorno con la propria mente e con il proprio disagio interiore deve poter essere ascoltata e raccontata. Scrivere, soprattutto per chi non riesce ad esprimere i propri pensieri e li tiene chiusi nel profondo del proprio intimo, per chi ha disturbi psichiatrici mettere nero su bianco, o disegnare, diventa a maggior ragione e spesso l’unico strumento di comunicazione. E’liberatorio.
Così gli esperti della Comunità Riabilitativa Alta Assistenza (CRA) di Garbagnate, nell’ambito delle attività riabilitative, hanno attivato un laboratorio dove viene realizzato un giornalino ad uso interno e delle altre comunità del Dipartimento di Salute Mentale e Dipendenze.
A elaborarlo sono le persone assistite ricoverate al CRA anche con percorsi legati a problemi giudiziari. L’idea è nata durante il COVID, in quel periodo le uscite sul territorio per le attività riabilitative erano state sospese ed era necessario riprogettare gli interventi tenendo conto di questo importantissimo limite, così l’Educatore Maurizio Ferrario e l’OSS Roberto Corona, coordinati da Vincenzo Mistretta, hanno deciso di avviare un’attività con i loro assistiti che li facesse riflettere sul significato di una parola. L’elaborazione del significato di un termine per aiutarli, in realtà, a fare un lavoro su sé stessi.
Questo laboratorio, che ha anche un aspetto ludico, stimola la capacità di condividere riflessioni e emozioni mettendo in relazione le persone. Ne sono derivate storie splendide, inventate o veritiere, che vengono completate da realizzazioni grafiche e impaginate dagli stessi operatori. Un laboratorio espressivo dove, attorno a una parola, ogni volta diversa, prendono forma racconti di vita, di vittorie, di insuccessi o anche solo riflessioni.
La trasformazione dei “Pensieri in libertà” in una produzione grafica garantisce l’anonimato delle persone che hanno partecipato alla sua realizzazione ed è supervisionata dal dottor Federico Raviglione, Direttore del Dipartimento di Salute Mentale e Dipendenze, dal dottor Marco Toscano, Direttore della Unità Operativa Psichiatrica Ospedaliera e Territoriale, dalla dottoressa Silvia Fiori e dal coordinatore Roberto Maggio della Direzione delle Professioni Sanitarie e Sociali.
